Ci sono luoghi in cui il tempo non cancella le tradizioni, ma continua a dare loro nuove forme. Luoghi in cui il sapere artigiano si tramanda attraverso gesti, strumenti e materiali, custodendo una storia che continua a evolversi.
Lanificio Leo è uno di questi.
Da oltre centocinquant'anni, questa storica realtà tessile calabrese porta avanti una cultura manifatturiera profondamente legata alla lavorazione della lana. Un patrimonio fatto di conoscenze, tecniche e sensibilità che attraversano le generazioni, mantenendo vivo il dialogo tra tradizione e contemporaneità.
È proprio questo incontro tra passato e presente ad averci avvicinato a Lanificio Leo, dando vita a una collaborazione in cui il design si confronta con la materia e con il valore del saper fare.
Il progetto nasce da una suggestione lontana dal mondo tessile, ma profondamente legata alla natura e alla tradizione popolare: l'Uomo Selvatico bellunese, una figura dell'immaginario montano il cui corpo è interamente ricoperto di Lycopodium, un'antica pianta dalle caratteristiche forme ramificate.
Da questa storia abbiamo sviluppato Lychopodium, un plaid che traduce le geometrie e i ritmi del mondo vegetale in un disegno tessile contemporaneo.
La collaborazione con Lanificio Leo ci ha permesso di esplorare il rapporto tra progettazione e produzione, mettendo in dialogo la nostra ricerca grafica con un patrimonio di competenze costruito nel tempo.